Lettera aperta al ministro Fornero sulla pensione scippata
16 AGO 20

Lettera aperta al Ministro Fornero.Sono una donna nata nel 1952 che dopo il secondo bambino, non avendo vicino chi potesse aiutarmi e non potendomi permettere la baby sitter, ho dovuto lasciare il lavoro.Allora, nel 1986, bastava aver superato 15 anni di contributi per averediritto alla pensione. Le varie riforme pensionistiche avvenute nel frattempo, avevano mantenutoquesta clausola.Adesso al compimento del 60° anno, per alcuni mesi di differenza, mi trovoimprovvisamente eliminata la speranza di un contributo pensionistico. Mi èstato detto che con la legge Fornero la mia pensione è statadefinitivamente cancellata. Non dico spostata in avanti di un periodo, comeper tutte le altre. No. È stata cancellata tout court. É come se uno avesse in banca dei risparmi da parte per la vecchiaia e glidicessero che gli sono stati requisiti. Bel colpo Ministro Fornero. Brava. Provi a fare la stessa cosa con i suoi colleghi che hanno mantenuto ildiritto alla pensione con i 5 anni della legislatura. Lei viene a portarmivia la speranza di una pensione di 4/500 Euro al mese per risanare i contidi questo Stato che a questo punto non è più mio, è solo Suo. Lei in pratica a me toglie la speranza di un piccolo sussidio che mi sonopagata per salvaguardare i Suoi privilegi.Io però non intendo suicidarmi e lotterò per vedere riconosciuti i mieidiritti di cittadino.Se poi risulterà che siamo tornati al Medioevo, verrò a questuare allaporta dei palazzi di Voi Feudatari come forse vorreste riaccadesse.Gemma DanesiVi F.lli. Rizzardi 1020151 Milano